Questo colpo di coda dell’estate in pieno autunno e con l’inverno oramai alle porte, è un fenomeno avvolto da una leggenda cristiana entrata nella credenza popolare. L’11 novembre si celebra infatti San Martino e tradizione vuole che in questo periodo, nelle giornate che precedono e seguono questa data, le gelate autunnali, la pioggia, il freddo e la nebbia tipiche di questa stagione, lascino il posto al clima mite e soleggiato per una breve parentesi, con le temperature che tornano ad alzarsi.
Che l’autunno si conceda veramente una pausa non sempre accade con matematica certezza, ma quest’anno secondo le previsioni meteo sembra proprio si verificherà per davvero. E ciò confermerebbe la leggenda che risale a molti secoli fa.
La leggenda del mantello
Durante il freddo inverno del 335 d.C. Martino di Tours si trovava in Gallia, regione nella quale trascorse gran parte della sua vita da soldato. Una mattina uscì a cavallo dalla città di Amiens ma venne sorpreso da un violento temporale: tuoni, fulmini, pioggia e vento lo assalirono. Martino scese allora da cavallo in cerca di un riparo dalla pioggia battente. Ma ecco che sulla sua strada incrociò un mendicante coperto di stracci, completamente fradicio: provò molta pietà per quell’uomo che pativa il freddo ed era in balia delle intemperie. E così decise di fare qualcosa per lui: tagliò in due il suo mantello e ne donò una parte a quel pover’uomo . Ma ecco che non appena offrì il suo mantello al bisognoso, non solo smise di piovere, ma spuntò anche il sole e le temperature divennero più miti.
In questo periodo, sempre secondo la tradizione, si era soliti inoltre "fare San Martino", cioè rinnovare i contratti agricoli. È consuetudine inoltre, proprio durante questi giorni, aprire le botti e assaggiare il vino nuovo.
fonte lanazione.it
TRADIZIONE PANTESCA
Oltre al vino nuovo, lo sai cosa si mangia l'11 novembre a Pantelleria? Spinci, dolci ciambelle al miele e sesamo, e "Gaddro chino" (gallo ripieno)!
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